Паломники

Salutati gli altri pellegrini, siamo ripartite. Ad Arleta abbiamo trovato in ometto che vendeva frutta e bevande per raccogliere fondi per bambini malati. Una foto ci ha svelato che Dan, questo è il suo nome, in qualche modo ha partecipato al film di Estevez sul Cammino.

Abbiamo varcato un nuovo ponte medievale a Trinidad de Arre quindi con un giro un po’ lungo per trovare un pezzo mancante siamo arrivate a Pamplona attraversando il puente della Magdalena come facevano già i pellegrini medievali.

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E qui, nel giardinetto sotto i bastioni, abbiamo fatto una sosta, con Todra che contendeva a Francesca le mele. Quindi abbiamo varcato la Puerta de Francia ma purtroppo abbiamo dovuto evitare il quartiere antico perché era in corso una festa e non era il caso di far passare Todra in mezzo a persone assiepate e musica assordante.  Così con il nostro asinello ci siamo ritrovate a percorrere strade più ampie e meno centrali, con Francesca che ha commentato chevera la prima volta che le capitava di passare per le vie dello shopping in compagnia di un ciuchino. In compenso abbiamo attraversato la cittadella e siamo transitate per la Puerta del Soccorro, che i pellegrini normalmente costeggiano solamente.

20180922_142457Cizur Menor era ormai in vista e non vedevamo l’ora di arrivare, anche Todra ormai continuava a fermarsi, eravamo curiose di vedere l’albergue dell’Ordine di Malta, ospizio molto antico. Ma anche stasera abbiamo ricevuto un diniego, non per noi bipedi ma per la nostra “jeep a pelo”, come avrebbe detto don Giuseppe, il mio insegnante di religione nonché parroco del San Giacomo della mia infanzia, che così ci raccontava il mezzo  di trasporto della “Fuga in Egitto”. Benché la nostra guida lo segnasse con il ferro di cavallo dei luoghi che ospitano equini, il desolato signore dell’ospizio giovannita non aveva da offrirci nemmeno un albero a cui legare Todra per la notte e qualche ciuffo d’erba. In compenso la chiesa dell’ordine era interessante e soprattutto racchiudeva un modellino dell’Ermita de Nuesta Señora di Eunate, per visitare la quale lunedì faremo una piccola deviazione sul Camino Aragonés. L’ho preso come un buon segno.

Un paio di telefonate e abbiamo trovato posto in un alberghetto, con albero per Todra nel vicino parchetto. Stavolta la lingua di comunicazione è stato il… russo, idioma che il signor Julian sta studiando e che è la lingua madre di ina sua cameriera.

È mezzanotte, ora di chiudere e riposare perché domani si sale all’Alto del Perdon, “dove la via del vento incrocia la via delle stelle”.

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